Lupacchiotti brizzolati 3.0

Per aspera ad cacumina

Monte SAN VITO

A volte le creste secondarie, meno frequentate dalle vette principali del Gran Sasso, riservano piacevoli sorprese e panorami affascinanti che nulla hanno da invidiare alle montagne più conosciute. E’ il caso del monte San Vito, posto all’estremità della lunga cresta dove si snoda il sentiero del centenario, da Vado di Corno a Monte Camicia. E’ qui che, dopo il Siella, si erge il Monte San Vito e più ad est il boscoso Monte Guardiola. Partenza da Vado di Sole, sulla strada che da Fonte Vetica scende verso Rigopiano e Farindola.

Bella escursione su due cime minori del Gran Sasso ignorate dall’escursionismo di massa. Partenza da Vado di Sole raggiungibile proseguendo la strada che conduce a Fonte Vetica. Da qui si sale brevemente su un bel bosco e piegando a destra (ci sono segni rossi e gialli sulle pietre per terra) si sale dolcemente su un pianoro pieno di erbaglie fino alla vetta di Monte Guardiola (1.808 m). Si continua scendendo all’interno di un bosco dove non vi sono segni bisogna dirigersi sempre dritti seguendo la luce in fondo alla vegetazione. Usciti ci si presenta la cresta del Monte San Vito. Il sentiero piega tutto a destra facendo prendere l’inizio della cresta, in alternativa si può guadagnare direttamente quota salendo direttamente sulla cresta dinanzi. Cresta panoramica che conduce in cima sul Monte San Vito (1.892 m). Da qui si può proseguire fino al valico Siella e poi sulla Cima del Siella ma il percorso è consigliabile in traversata. Non avendo auto a Fonte Vetica torniamo indietro. 

Monte Arezzo

Una nuova idea per immergersi a passo lento nella natura e nei paesaggi di montagna. Una escursione sul Monte Arezzo, sito di interesse comunitario, nel comune di Capistrello (L’Aquila), che insieme al monte Aurunzo divide la valle del Liri da quella dell’Imele e dai piani Palentini.
Si tratta di un luogo che in ogni stagione regala magiche atmosfere: infatti, tra scorci suggestivi e inattesi, è possibile avvistare il volo silenzioso del grifone e le veloci picchiate del falco pellegrino.
L’amministrazione comunale di Capistrello, accogliendo l’invito della sezione Cai Valle Roveto e dell’Avis locale, ha contribuito alla realizzazione di un bellissimo sentiero, di circa 8 chilometri, che conduce a una piccola chiesa avvolta nel silenzio, a una fortezza millenaria e a un grazioso borgo rinascimentale.
Il sentiero parte da piazza Lusi, dopo un primo tratto tra i vicoli del centro storico sale tra macchie di orniello e carpino bianco fino a raggiungere la chiesetta di Santa Maria del Monte (1267 m), risalente al 1188 e meta di pellegrinaggi nel mese di maggio. Seguendo il crinale si raggiunge in un’ora circa il passo di Pagliara. Da qui la segnaletica del sentiero invita a visitare la vicina fortezza di Girifalco, la grotta di San Lorenzo e il borgo rinascimentale di Corcumello.
Le rovine della fortezza di Girifalco si sviluppano lungo il costone roccioso apicale dell’omonimo monte, a quota 1268, e rappresentano uno dei migliori esempi di manufatto militare nella Marsica. Appena sotto la fortezza di Girifalco si trova la grotta di San Lorenzo, romitorio medievale legato all’antico monastero dedicato a San Pietro di Corcumello.
Corcumello è un grazioso borgo rimasto pressoché intatto nella sua urbanistica originaria, fondato sul finire del 1200 dalla famiglia De Pontibus intorno a una precedente torre-cintata del XII secolo. All’interno della chiesa di San Nicola è custodito il magnifico ambone proveniente dalla distrutta chiesa benedettina di San Pietro. Nell’opera, eseguita da Stefano da Mosciano nel 1267, si trovano magistralmente raffigurati i simboli degli Evangelisti e dei santi Pietro e Paolo.
Ritorno per il sentiero di andata.

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